Accademia Italiana di Formazione Olistica 
Ente Formativo per la Qualificazione Professionale di
CENTRO DI RICERCA ERBA SACRA LIGURIA
OPERA
OPERATORE OLISTICO del BENESSERE 
ai sensi della Legge 4/2013 
  Massaggio Olistico - Bionaturale - Ayurveda - Riflessologia - Naturopatia
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OPERA ACCADEMIA ITALIANA DI FORMAZIONE OLISTICA CENTRO DI RICERCA ERBA SACRA
AICS DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNICHE OLISTICHE
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MASSAGGIO OLISTICO BIONATURALE AYURVEDICO RIFLESSOLOGIA NATUROPATIA BIODISCIPLINE 

 

OPERATORE OLISTICO E MASSAGGIO

Sempre attenti alla corretta informazione, comunichiamo chiaramente la posizione professionale dell'Operatore Olistico nel contesto del Massaggio per il Benessere. 

affinchè tanti "sentito dire" e tante volutamente ambigue, fuovianti, disinformazioni possano essere definitivamente sostituite da correttezza d'azione e onestà di pensiero.


L’OPERATORE OLISTICO PUO’ FARE I MASSAGGI?

Questa domanda che aleggia costantemente negli ambienti degli Operatori Olistici rende doveroso una risposta o quanto meno l’apertura di un dialogo che permetta chiarimenti e l’accrescimento culturale dell’argomento.

Partiamo dallo studio epistemologico della parola Massaggio, la cui origine deriva dall’Arabo con la declinazione Mash che significa “frizionare” o “Premere”, oppure dal Greco Masso che significa stimolare con le mani e ancora dal Latino Massa che stà a significare attaccato alle dita.

Nel tempo antico la disciplina del Massaggio era abbinata all’esercizio fisico, alla balneoterapia, agli aspetti ludici e come riportato dai testi della MTC (Medicina Tradizionale Cinese) anche per gli aspetti igienici; da qui il nelle culture Egiziane e dell’antica Roma il massaggio diventa appannaggio sia di aspetti sportivi che  terapeutici; anche se quest’ultimo aspetto và considerato con la visione del tempo e cioè come strumento di una Medicina Naturale con la quale l’uomo migliorava il proprio Stato di Vitalità e Benessere Naturale.

Tali studi furono ampliamente riportati da numerosi medici sia della Grecia che dell’Impero Romano che diedero il contributo Epistemologico ( studio del valore e della natura della conoscenza scientifica) inserendolo a pieno titolo nelle TERAPIE NATURALI; non a caso Ippocrate, famoso medico Greco diede ampio spazio nei suoi scritti, questa tecnica fu da egli  tradotta con il nome di Anatripsis, con tale termine descriveva le manovre e le frizioni, al fine del miglioramento dello stato di salute generale.

Con il tempo tale pratica si fonde con la Filosofia, in particolare nell’area Orientale si permea degli aspetti Mistici-religiosi rispettando al contempo l’aspetto naturale di tale pratica; questa integrazione fa si che la pratica del Massaggio non sia vista come fine a se stessa e risolutiva di un problema specifico; ma costituisca parte di un insieme di tecniche e di azioni utilizzate per aumentare lo stato vitale della persona e alla fine la salute stessa; è di fatto un primo esempio della figura dell’Operatore Olistico.

La MTC (Medicina Tradizionale Cinese) e quella Ayurvedica, integrano il massaggio nella visione Olistica facendogli perdere il carattere di specificità, allo stesso tempo integrandolo come metodo di trattamento a livello globale della persona; è proprio a questi principi che gli attuali Operatori Olistici si possono ispirare; ma dobbiamo tenere conto anche della progressione storico-culturale che il massaggio ha vissuto nell’ambito dell’Europa e del mondo occidentale.

Nel mondo cosiddetto occidentale a partire dagli inizi del 800 il massaggio viene arricchito degli aspetti terapeutici con controindicazioni, vantaggi e modalità di esecuzioni il tutto finalizzato alla risoluzioni specifiche, siano essi aspetti prettamente estetici o curativi e questa visione tipica dell’aspetto meccanicistico è proseguita fino ai giorni nostri, assimilata quasi esclusivamente come atto terapeutico o estetico.

In una globalizzazione delle culture come quella che stiamo vivendo nella nostra società degli ultimi 20 anni l'interpretazione del massaggio si è differenziata amalgamando varie finalità e modalità, a seconda dell’ambiente, delle persone che lo praticano e della cultura a cui sia attingono l’esperienze didattiche.

E’ per questo che a votle aprlare del massaggio può creare confusione, ma ciò accade essenzialmente per la prevaricazione di ben definiti ambiti e contesti nei quali il massaggio è praticato. E' doveroso quindi oltre questa breve escursione temporale comprendere come questa parola "MASSAGGIO" si presti  all’inserimento e definizione di Olistico nell’accezione del termine, come a quella usata nel mondo medico-scientifico per descrivere un atto prettamente terapeutico; per tale motivo è necessario comprendere la normativa di confronto della Legislazione Italiana e il contesto di utilizzo della stessa.


Aspetti Legislativi Costituzione Italiana e alcune sentenze

Cassazione:

La Costituzione Italiana tutela il lavoro e l’iniziativa economica privata:

La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni (art.35)

L’iniziativa economica privata è libera (art.41).

Compito di tutti gli organi dello stato, Carabinieri e N.A.S. compresi, è, pertanto, quello di favorire il libero esercizio del lavoro e delle attività economiche, non quello di ostacolarlo o impedirlo.

In Italia, finché vige questa Costituzione, tutto ciò che non è regolamentato è di libero esercizio (e non proibito, come alcuni funzionari sembrano ritenere).

La Costituzione prevede la possibilità di limitare l’attività economica che “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali” (art. 41, 2° comma).

Tali limitazioni devono essere stabilite da una legge. In materia di professioni l’indicazione è esplicitata dal Codice Civile che conferma:

“La legge determina le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi o elenchi” (art. 2229).

Pertanto solo una legge può limitare la pratica dell’Operatore Olistico riservandola a qualche categoria o regolamentandola in qualsivoglia altra maniera.


Dalla Corte Costituzionale che nell’ordinanza n. 149 del 27/01/1988 stabilisce che “è punibile soltanto chi eserciti abusivamente una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato” possa essere inquadrata nello schema delle professioni, giacché fino a quando lo Stato non riterrà di disciplinarla e di richiedere per il suo esercizio una speciale abilitazione, si tratta evidentemente di un lavoro professionale tutelato in tutte le sue forme e applicazioni dall’ art.35, 1° comma della Costituzione e di una iniziativa privata e libera tutelata dall’art. 41 della Costituzione”.

Dalla Corte di Cassazione Penale (sez. VI) che riprende con la sentenza n. 5672 del 22.04.1997 quanto stabilito dalla Corte Costituzionale e aggiunge che, laddove una legge non stabilisca che una professione è protetta, “l’eventuale lacuna normativa non può essere colmata dal giudice con norme generali e astratte”.

Testo della legge 4/2013 pubblicata su G. U. n. 22 il 26 Gennaio 2013

E la già citata sentenza della Corte Costituzionale stabilisce che l’art. 348 del Codice Penale che punisce l’esercizio abusivo delle professioni si tratta infatti di una “norma penale in bianco”, cioè una norma che può essere applicata solo grazie a “necessari riferimenti applicativi” che determinino quali sono le professioni regolamentate per cui la legge prescrive un titolo di studio (con relativa istituzione di corsi) e una abilitazione (con relativa istituzione di albi); l’art. 2229 del codice civile affida appunto alla legge il compito di stabilire quali sono le professioni protette.

Sussiste il rischio di un esercizio abusivo della professione medica o in generale di una professione sanitaria, perseguito dal sopracitato art. 348 del Codice Penale.

Questo è un terreno delicato in quanto sentenze diverse della Corte di Cassazione o di Tribunali si sono espressi interpretando in maniera più o meno estensiva le attribuzioni delle professioni in oggetto.

Nell’accezione più estensiva le professioni sanitarie hanno competenza su:

Prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione relativamente a stati patologici.


Le finalità dell’Operatore Olistico sono:

Una riattivazione generale delle potenzialità vitali dell’individuo.

L'Operatore Olistico è un facilitatore della salute e dell'evoluzione integrata.

Egli opera con le persone sane o con la parte sana delle persone "malate", per ritrovare l'armonia psicofisica attraverso l'uso di tecniche naturali, energetiche, artistiche, culturali e spirituali. Egli stimola un naturale processo di trasformazione e crescita della consapevolezza di sé.

Ciò che rende fondamentale la figura dell'Operatore Olistico è la sua consapevolezza della situazione culturale globale e dell'importanza del lavoro sulla coscienza umana.

L’Operatore Olistico non è un terapeuta, non fa diagnosi e non cura malattie fisiche o psichiche; non prescrive medicine o rimedi, quindi non si pone in conflitto con la medicina ufficiale e con la legge rischiando l’abuso della professione medica; anzi collabora, la sostiene e la integra con le sue competenze olistiche al fine di promuovere il benessere globale delle persona.

Per non creare equivoci e potenziali invasioni di campo evitiamo di utilizzare termini e atteggiamenti che, nel comune modo di intendere, possano creare nell’utente confusione e fraintendimenti e portarlo a sovrapporre la figura dell'OperatoreOlistico quella tipica di qualche professione sanitaria.

Per i motivi sopra descritti le incursioni dei NAS degli anni dal 2001-07, spinti degli Ordini dei Medici o dall’associazioni degli Artigiani per conto delle estetiste, hanno avuto sempre sentenze a favore degli Operatori Olistici specializzati nelle varie tipologie specifiche quali Shiatsu, Ayurveda, Reiki o altro; questo negli ultimi anni, da una parte ha diminuito l’interesse da parte dei Nas di effettuare azioni in tal senso; dall’altra ha generato un vuoto di controlli che induce gli Operatori Olistici ad un comportamento pregiudizievole ed estremamente rischioso; ora in momenti di crisi economica e ricerca di denaro la paura dei controlli si affaccia prepotentemente.

In questo momento la normativa sia Europea che Italiana come dall’ultimo emendamento approvato alla Camera, porterà la figura dell’Operatore Olistico ad una qualificazione e riconoscimento giuridico della figura, dall’altro lato impone però un ferreo adeguamento comportamentale e ideologico per non incorrere nell’abuso di professione sopracitato.

Troppo spesso s’incontrano Operatori Olistici che si definiscono ancora oggi massaggiatori, o peggio: terapeuti. La cosa peggiore è che tale forma di pensiero si riscontra anche nella loro modalità di svolgimento della propria attività, come se non bastasse anche nella costituzione e realizzazione di forme pubblicitarie (Internet, depliants, biglietti da visita, etc) in cui riportano chiaramente diciture in contraddizione con la loro figura, andando in automatico a generare le basi per incorrere in denunce o sanzioni.

L’Operatore Olistico, nella forma, deve astenersi dall’uso dei seguenti termini:

TERAPIA

GUARIGIONE

MALATTIA

CURA

PATOLOGIA

PAZIENTE

PRESCRIZIONE

ed utilizzare invece:

TRATTAMENTO o RIMEDIO ENERGETICO, OLISTICO, NATURALE, SEDUTA O INCONTRO

BENESSERE

ENERGIA

STATO VITALE

CRESCITA PERSONALE

RIEQUILIBRIO

PROBLEMATICITA', SQUILIBRIO

CLIENTE 

PARERE ( anzichè prescrizione)


Di fatto l’uso della parola Massaggio può essere mantenuta e ancora usata nella comunicazione sia verbale che scritta; se questa è utilizzata in un contesto di riferimento Olistico e meglio ancora se questa è seguita da tale aggettivo (Esempio Massaggio Olistico) che né indica così la pecularietà .

In realtà la Forma è importante se essa sovrintende ad un contenuto ma non può essere usata in senso inverso, cioè inserire l’aggettivo Olistico ovunque e poi comportarsi con le finalità del semplice massaggiatore finalizzato a volere sottrarre clienti alle Estetiste o ai Fisioterapisti.

Quindi è fondamentale spiegare bene e correttamente che lo scopo NON è quello di limitare o eliminare un disagio fisico o una patologia in atto nel Cliente/Ricevente, ma che il lavoro si svolge a livello Olistico, che vuol dire nel suo INSIEME con tutti gli aspetti Fisici, Energetici, Etici, Sociali, Spirituali della persona coinvolta.

Per questo è fondamentale l’approccio, inserendo sempre un colloquio informativo, al fine di trasmettere consigli sugli stili di vita, sulla spiegazione e condivisione degli aspetti energetici che il trattamento comporta; perché anche questa parte verbale E’ IL TRATTAMENTO.

Questo approccio deve essere il fulcro di tutti gli incontri e non solo del primo, non è sufficiente fare firmare il CONSENSO INFORMATO ( obbligatorio per tutti gli Operatori Olistici e i Counselor) e che spiega esattamente quanto qui esposto, ma più importante è comportarsi secondo le modalità di approccio energetico, umanistico, spirituale, energetico; previsto dalla formazione specifica di ogni singolo Operatore Olistico,


Aggiornamento in merito alle corrette definizioni MASSAGGIO

A seguito delle ultime direttive UNI altre  definizioni consentite in ambito olistico riferite al massaggio sono:

- Tecniche del Massaggio Bionaturale

- Tecniche Manuali Bioenergetiche

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